9) Monumenti cosa vedere

9)Monumenti

Nonostante abbiano una recente storia come nazione abitata, le Seychelles offrono comunque monumenti interessanti che meritano la pena di essere scoperti e visitati.

Vediamone alcuni

Tempio Indù

Il Tempio Arul Mihu Navasakthi Vinyagar con le sue decorazioni dipinte con colori vivaci risalta sicuramente agli occhi in mezzo agli edifici piuttosto anonimi della capitale Victoria sull’Isola di Mahé. Utilizzato principalmente dalla comunità indiana della città, il Tempio è l’unico tempio indù in tutto l’Arcipelago. Costruito nel 1992, gli fu dato il nome del dio indù della sicurezza e della prosperità, Vinyagar.

Torre dell’Orologio di Victoria

La Torre dell’Orologio, conosciuta dagli abitanti locali come “Lorloz”, è il cuore simbolico della capitale Victoria, sull’Isola di Mahé. Oggi circondata da edifici alti della parte moderna, questa replica in scala minore del Big Ben fu costruita nel 1903 in commemorazione della Regina Vittoria. Oggi è usata soprattutto dai locali per … rimettere gli orologi!

Monumento Bicentenario

Il Monumento Bicentenario è stato costruito nel 1978 in commemorazione del 200° anniversario della fondazione della città di Victoria. E’ una semplice struttura bianca con tre paia di ali distese e sorprendentemente fu disegnata da Lorenzo Appiani, un nostro connazionale.

Cattedrale di St. Paul

Altro punto storico di notevole importanza è la Cattedrale di St. Paul. Essa è sia la Cattedrale della Diocesi sia la Chiesa Anglicana parrocchiale. La chiesa originaria fu dedicata all’Apostolo Paolo ed eretta nello stesso punto in cui oggi si trova la cattedrale attuale e fu consacrata nel 1859 dal primo vescovo delle Mauritius. Durante gli anni, l’edificio è stato ingrandito due volte: prima con una nuova torre nel 1910 e poi con un santuario nel 1978.

Da quasi un secolo il nome della Diocesi è cambiato in diocesi delle Mauritius e delle Seychelles in quanto nel 1920 il vescovo aveva portato qua la sua seconda sedia vescovile. Dato lo spazio ridotto e i costi elevati di manutenzione, l’intera struttura fu ricostruita grazie a donazioni pubbliche e private negli anni 2000 ed oggi può accogliere fino 800 persone, quasi il doppio della capacità iniziale.

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